la musica come compagna di viaggio nella vita

Benvenuti

Ciao a tutti coloro che condividono la passione per la musica.
Questo BLOG nasce per iniziativa di un gruppo di appassionati.

L’attrazione ed il sentimento che proviamo per l’universo musica ci ha spinti a creare questo spazio, che si prefigge semplicemente di segnalare tutte le pubblicazioni che a nostro giudizio ci sembrano interessanti per ascolto ed esecuzione, nonché curiosità dal mondo musicale.

Proveremo a condividere con tutti voi il nostro amore per la musica; ci farà piacere raccogliere le vostre impressioni sulle recensioni che pubblicheremo, nonché suggerimenti che vorrete sottoporci.

Buon ascolto a tutti…


Tutti i diritti relativi alle immagini e ai video presenti su questo blog sono riservati ai leggittimi proprietari. La loro presenza in questo spazio ha il solo scopo di rendere maggiormente riconoscibili gli album oggetto di recensione.

domenica 3 agosto 2008

"River (The Joni Letters)" - Herbie Hancock

Questo disco ha vinto il Grammy come miglior album 2008, Herbie Hancock, pianista di Miles Davis, ha costruito questo album circondandosi di musicisti di altissimo livello.

Per il pianista americano c'è nuova linfa in questi incontri, l'album si apre con "Court and spark" dove Norah Jones sembra quasi tornare ai fasti dei suoi esordi. Emozionante l'ascolto di "Edith and the kingpin" con ospite Tina Turner fuori dai normali schemi a cui ci ha abituato; Corinne Bayley Rae rivelazione musicale del 2007 interpreta la titletrack "River".


Ottimi anche i brani strumentali dell’album tra i quali spicca"Nefertiti" composta da Wayne Shorter ai tempi in cui sia lui che Herbie Hancock militavano nel gruppo di Miles Davis. Tra i musicisti oltre a Shorter al sax spiccano Dave Holland al basso e Vinnie Colaiuta alla batteria. Non poteva mancare Joni Michell (la Joni del titolo) che oltre a firmare tutti i testi e molte musiche del disco canta in "Tea leaf prophecy". "The jungle line", cantata dalla voce scura di Leonard Cohen, è la degna conclusione per un capolavoro.



TRACKLIST:


1. Court and Spark featuring Norah Jones
2. Edith and the Kingpin featuring Tina Turner
3. Both Sides Now
4. River featuring Corinne Bailey Rae
5. Sweet Bird
6. Tea Leaf Prophecy featuring Joni Mitchell
7. Solitude
8. Amelia featuring Luciana Souza
9. Nefertiti
10. Jungle Line featuring Leonard Cohen


qui potete ascoltare e guardare la "clip" di RIVER


Davide db

mercoledì 25 giugno 2008

"Back To Black" - Amy Winehouse

Una delle artiste più controverse, l'album è considerato un capolavoro ed è stata artetifice delle Hit Rehab, You Know But I’m Good.

Canta come una diva nera anni quaranta e racconta di tradimento, sesso e vizi notturni.
Una voce nitida, luminosa come poche, che rinnova una tradizione gloriosa e trasversale (quella delle varie Aretha Franklin, Dusty Springfield, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Nina Simone).

È una questione di qualità.

Il disco è costruito miscelando e alternando soulpop di stampo detroitiano (Back To Black, Love Is A Losing Game e la più debole He Can Only Hold Her), reggae (Just Friends), scampoli sonori e vocali degli anni ’50 (Me & Mr Jones, Wake Up Alone), sfumature blues, funk e r&b di New Orleans (proprio il “tormentone” Rehab) e pop anni ’60 (Tears Dry On Their Own, scritto insieme al famoso duo Ashford & Simpson).

L’album in questione è Back To black che ha venduto qualcosa come oltre 4 milioni di dischi , in Inghilterra è uscito l’anno scorso mentre nel resto del mondo durante il 2007.

“Black to black” una canzone retrò che ci porta negli anni 60/70 con le sue atmosfere jazz e soul accompagnate dalla calda voce della Winehouse. Be il video si sposa benissimo con questa canzone ,in bianco e nero con una storia ambientata su un funerale e un Amy che più vintage di cosi non si può.


TRACKLIST:
“Rehab”
“You know I’m no good”
“Me & Mr. Jones (Fuckery)”
“Just friends”
“Back to black”
“Love is a losing game”
“Tears dry on their own”
“Wake up alone”
“Some unholy war”
“He can only hold her”
“Love is a losing game (Acoustic demo)”

qui potete ascoltare e guardare la "clip" di Back to black


Davide db

giovedì 19 giugno 2008

"Il Mondo che vorrei" - Vasco Rossi


Casa discografica: EMI
Anno: 2008


Il nuovo album di Vasco Rossi era atteso con ansia e curiosità. Due anni di lavoro tra il suo studio bolognese e gli studios di Los Angeles, città in cui è stato girato il video "il mondo che vorrei".
L'album ha bisogno di più ascolti. Non mancano le solite Balladas - E adesso tocca a me - e le canzoni d'amore - Non vivo senza te -.
Il Blasco nazionale si affida al suo storico gruppo di autori (Tullio Ferro, Gaetano Curreri e Guido Elmi) per una produzione inequivocabilmente "alla Vasco".
Ancora prima che questo album uscisse, aveva già venduto 350mila copie in prenotazione.Se nella musica contassero solo le cifre, ci potremmo anche fermare qui, "chapeau" davanti a tale popolarità.
Del singolo uscirà un’edizione limitata e numerata in vinile, 4500 copie che i collezionisti non si faranno sfuggire. Cosi come le 4000 copie in vinile dell’album, edizione limitata.

TRACKLIST:
1. Il Mondo Che Vorrei
2. Vieni Qui
3. Gioca Con Me
4. E Adesso Che Tocca A Me
5. Dimmelo Te
6. Cosa Importa A Me
7. Non Vivo Senza Te
8. Qui Si Fa La Storia
9. Colpa Del Whisky
10. Non Sopporto
11. Ho Bisogno Di Te
12. Basta Poco
qui potete ascoltare e guardare la "clip" di: "Il Mondo Che Vorrei"

Davide db

martedì 8 gennaio 2008

"I Love You More Live" - Mario Biondi & Duke Orkestra




Dopo lo straordinario successo del precedente album, Mario Biondi si ripresenta al pubblico nella veste a lui più congeniale con un doppio album live.
Registrato a Milano al Teatro Smeraldo nell'Ottobre 2007, "Mario Biondi Live - I Love You More" rappresenta la consacrazione di un grande artista.
La scelta è probabilmente ricaduta proprio su questa tappa poichè in quell'occasione Biondi è stato accompagnato dal gruppo jazz “High Five Quintet” (uno dei quintetti jazz più formidabili del panorama Italiano ed Europeo) e dalla “Duke Orkestra”, come se ciò non bastasse, impreziosita da una sezione d'archi mirabilmente diretta dal Maestro Beppe Vessicchio.
La voce italiana più calda degli ultimi anni torna a deliziare i buongustai del genere, dopo il plateale successo ottenuto con il lavoro d'esordio “Handful of Soul”.

Il risultato è a dir poco straordinario, l'alchimia che si crea tra la Band (25 elementi in totale) e la voce di Biondi è davvero unica ed emozionante, gli assoli di Fabrizio Bosso (tromba) e di Daniele Scannapieco (sassofono) interagiscono con le parti vocali in un perfetto connubio stilistico.
18 brani per un doppio CD, si parte con Rio De Janeiro Blues per continuare con la splendida Close to You di Burt Bacharach, per proseguire con grandi brani come: No Mercy For Me, A Handful of Soul, On a Clear Day, Just The Way You Are e molti altri classici, fino ad arrivare a brani inediti come, I Love You More, scritta dallo stesso Biondi, che da il titolo a questo progetto.
Il 2007 è stato un anno straordinario che, oltre a incoronare Biondi re incontrastato delle classifiche di vendita, lo ha visto anche vincitore di prestigiosi premi: "The Voice Venice Music Awards", il premio "Mia Martini", e il premio "Musica & Dischi" per l'album più venduto dell'anno.In ottobre ha ricevuto anche il secondo disco d'oro e il secondo disco di platino per avere superato le 160.000 copie vendute.


Davide db

domenica 6 gennaio 2008

"Handful of Soul" - Mario Biondi


La sua voce sbanca con “This Is What You Are”, nelle radio ed in televisione.

Handful Of Soul, questo album è partito in sordina, una soddisfazione per il 35enne
cantante siciliano i cui riferimenti portano a icone del canto "cool" americano.
Canta in inglese ma è italianissimo, proviene da una famiglia con la propensione
all'arte.

Ha iniziato a esibirsi adolescente come spesso ricorda nelle interviste; la lunga
gavetta culmina con questo disco.

Pregevole l'esecuzione dei brani con una voce dal timbro pastoso e con segni di
soul.

Il repertorio è accurato, ci sono riletture di brani classici: il collaudato
“This Is What You Are”, poi meno abusati “On A Clear Day” e “Slow Hot Wind”.
Ben costruite le parti cantate e quelle strumentali grazie anche al collaudato
quintetto degli "High Five".

Sull'onda del successo a novembre è stato pubblicato "I Love You More" nuovo
album live di Mario Biondi, che raccoglie i suoi successi soul-jazz durante
i concerti di Milano al teatro Smeraldo il 23 e 24 ottobre scorso
accompagnato dal suo High Five Quintet e dalla Duke Orkestra.
Il nuovo lavoro uscirà anche in una versione deluxe arricchita da contenuti
extra tra cui video, interviste etc.

“Close To You” di Burt Bacharach o “Just The Way You Are”
di Billy Joel andranno ad aggiungersi al suo bellissimo
repertorio e ad offrire la sua versione di questi famosi brani.

Il brano più conosciuto resta senz’altro “This is what you are” che vediamo
di seguito.

Elenco dei brani:

01. O Child Runs Free;
02. No Mercy For Me;
03. This Is What You Are;
04. Rio De Janeiro Blue;
05. Slow Hot Wind;
06. A Handful Of Soul;
07. Never Die;
08. On A Clear Day (You Can See Forever);
09. Gig'
10. I Can’t Keep From Cryin’ Sometime;
11. No Trouble On The Mountain;
12. I’m Her Daddy

Musicisti: Mario Biondi (voce); Luca Mannutza (piano);
Fabrizio Bosso (tromba, flicorno); Daniele Scannapieco (sax tenore);
Pietro Ciancaglini (contrabbasso); Lorenzo Tucci (batteria);
Sandro De Bellis (percussioni); Gianluca Petrella (trombone)


Davide db

lunedì 3 dicembre 2007

"Sud a Levante" - Luigi Ruberti


Luigi Ruberti Project
SUD A LEVANTE Splasc(H)
Featuring:
Flavio Boltro: trumpet e flugelhorn
Pericle Odierna: soprano and tenor sax
Giuseppe Di Colandrea: contralto sax and bass clarinet
Mimmo Napolitano: piano
Luigi Ruberti: double bass and fretless bass
Lello Di Fenza: drums and vibraphone

Brani: 1) Highway, 2)My Pocket, 3) Bluespirit, 4) Camera, 5) Solo Ricordi,
6) Wonderful Thing, 7) Sud a Levante, 8) Raggio di Luna, 9) Blue Spirit - for 4 basses -

Dopo l’ottimo esordio discografico con il CD Mosaico -Splasc(H) - Luigi Ruberti ritorna con un nuovo lavoro di sapore completamente diverso dal primo, sempre sue tutte le composizioni, ma questa volta il contrabbassista napoletano abbandona per un po’ lo stile “jazz cameristico” di Mosaico e affronta brani decisamente hard-bop a dimostrazione della sua versatilità e della vocazione a confrontarsi con progetti musicali sempre nuovi. Tra i compagni di viaggio spicca la partecipazione di uno dei più grandi trombettisti europei, Flavio Boltro, presente in 5 brani su nove ( Highway, Bluespirit, Camera, Solo Ricordi e Wonderful Thing) che si alterna al flicorno, inanellando una serie di assoli stupendi ed efficaci per tensione emotiva e per lo straripante flusso sonoro, controbilanciato dai solo del contrabbassista lineari ed essenziali. Non mancano decisamente interventi più densi e lirici a dimostrazione delle diverse linee emotive presenti nel cd come in Bluespirit, Solo Ricordi con uno stupendo Boltro al flicorno, all’inizio lento, quasi narrativo, poi sempre più incalzante e Sud a Levante, tre brani musicali fino al quasi cantabile e carezzevole. Un CD dove decisamente il contrabbasso è al centro della scena con introduzioni che sa dare importanza ai silenzi, nel qual’è stata posta ogni cura alla scelta dei tempi, delle accentazioni e delle sfumature, delle melodie e negli intrecci sonori intessuti dai musicisti così affiatati, coordinati ed espressivi.


Marco Merola

mercoledì 21 novembre 2007

HÔTEL COSTES vol. X



Stephan Pompougnac, ormai considerato l'incontrastabile "Re" della musica chill out e lounge.

Il celebre marchio "HÔTEL COSTES" sinonimo di ricercatezza musicale onora la lunga serie, che ha venduto in tutto il mondo 3.000.000 di copie.

Con questo volume, caratterizzato da classe e fragranza parigina, giunge oggi alla sua 10^ edizione.

Il buon gusto e l'immancabile "fashion" musicale fanno di quest'album il migliore della serie.

La cura dei remix esclusivi di Pompougnac fluttuano tra ballate esclusive e passaggi house.

HÔTEL COSTES è ancora una volta straordinario grazie alla cura e alla maestria di Stéphane Pompougnac.

Cd da non perdere... come al solito cofanetto elegante!

questa la track list completa:

01- Paper Aeroplane ~ Angus & Julia Stone
02- Psycho Girls & Psycow Boys (Haaksman & Haarksman Remix)~$olal
03- My Society ~ Dephazz
04- Sunday Drive (Remix)~Stephane Pompougnac(feat.Charles Schillings)
05- Save Me Tonight ~ Goloka
06- White Lilies ~ Peder (feat. Anne Trolle)
07- Adios ~ Zimpala
08- Taxi to War ~ DJ Disse
09- Glamour Girl ~ Louie Austen
10- Little Ditty ~ Deep Dive Corp
11- Elijah ~ Afterlift (feat. Neve)
12- Happy Dreamer (Happy Horse Mix) ~ Laidback
13- Fleur Blanche ~ Orsten
14- Coconut ~ Benny Sings


Davide db